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«Tremonti bond ai confidi» |
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24/10/2009 |
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Francesco Bellotti, presidente di Federconfidi, incrocia l'attualità politica con l'analisi della realtà italiana delle garanzie mutualistiche. E osserva con soddisfazione il processo di razionalizzazione in corso. Soltanto nel mondo confindustriale, negli ultimi tre anni i confidi sono scesi da 90 a 60. «Gli accorpamenti - dice Bellotti - hanno permesso di aumentare le dimensioni e di rafforzare la solidità del nostro sistema». Adesso, il passaggio successivo è rappresentato dalla domanda per l'iscrizione al registro degli intermediari vigilati. «Entro fine anno - spiega - la formuleranno in dodici». In tutto il panorama nazionale, dovrebbero farlo in una quarantina. Una opportunità, anche se le regole di governance imposte da Via Nazionale sono stringenti e non sempre di facile attuazione. Il panorama dei confidi italiani, nonostante il processo di razionalizzazione in corso, resta comunque frastagliato. Secondo gli ultimi dati disponibili, i confidi italiani sono circa quattrocento: sessanta di estrazione confindustriale, gli altri legati al mondo dell'artigianato, del commercio, dell'agricoltura. Il volume di garanzie rilasciate nel corso del 2007 è stato pari a 9,5 miliardi di euro, poco meno di un quarto dei quali relativi al mondo confindustriale. Il volume di garanzie in essere al 31 dicembre 2007 è di oltre 20 miliardi di euro, un quinto dei quali riferibili al mondo di Viale dell'Astronomia. «Crediamo così tanto nell'importanza delle aggregazioni - dice Bellotti - che due anni fa abbiamo modificato il nostro statuto ponendo come unici vincoli le nature mutualistiche e private dei soggetti coinvolti nelle fusioni». Non a caso, in alcune parti d'Italia si sono verificate aggregazioni fra confidi di matrici differenti. A Udine, per esempio, c'è stata l'integrazione fra quello industriale e quello dei commercianti. Al di là dei punti di forza e delle criticità che permangono in un sistema sfaccettato e complesso come quello dei confidi, la sete di credito è tale che la loro centralità negli ultimi mesi è di molto aumentata. Basti dire che l'operatività del fondo centrale di garanzia, nei primi sette mesi dell'anno, è aumentata del 170 per cento.
di P. Br. Il Sole 24 Ore
In collaborazione con www.analisiaziendale.it
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